Cos’è l’economia circolare? E perché è decisiva per il clima?

Circular City

L’economia circolare mantiene in circolazione materie prime e prodotti, riducendo al minimo le emissioni nocive e preservando così risorse naturali e clima.

Promuovendo il riutilizzo e il riciclaggio consapevole dei beni, l’economia circolare (chiamata anche “Circular Economy”) riduce la domanda di nuovi beni. Tuttavia, l’economia circolare non si limita al commercio di merce già prodotta: è un approccio olistico che tiene conto di tutte le fasi della vita di un articolo, dall’estrazione delle materie prime al loro smaltimento e recupero.

Cosa significa? Presto detto: l’economia circolare riduce al minimo il consumo di risorse, i rifiuti, le emissioni di gas serra e gli sprechi energetici.
Il passaggio all’economia circolare comporta anche la riduzione della quantità di materie prime che si devono sottrarre alla terra per produrre merce nuova. In questo modo, la qualità dei prodotti diventa protagonista assoluta: design durevole, riciclaggio, utilizzo a cascata e riutilizzabilità (ad esempio attraverso il consumo di prodotti di seconda mano) sono tutti elementi valorizzati appieno da un’economia di tipo circolare.

Rappresentazione schematica dell’economia circolare © BAFU

Attraverso il riutilizzo consapevole delle merci, l’economia circolare riduce pure le emissioni di gas serra che, tra l’altro, derivano dalla produzione e dal trasporto di merce nuova.

Scopri qui come l’economia circolare può indicare la via.